Questa sera... doppio post.Come accennato sotto in questo periodo il lavoro è massacrante: 12 ore di media di lavoro al giorno, mille urgenze legate a progetti da presentare, da concludere, da inventare. Inoltre, una bella trasferta fuori sede il 26 giugno in cui ho dovuto settare stampanti, creare reti, impostare pc, ecc.
In tutto questo caos, in tutto questo correre senza vedere una meta (forse non c'è?) a volte arrivo a casa stanco morto e mi chiedo quale sia il senso di tutto questo, insomma il senso della vita.
Questa sera ho trovato una piccola risposta. Sono uscito dall'ufficio alle 22.00 (sì le 10 di sera). Pioveva e giusto sotto casa trovo una ragazza di forse 20 anni che sta tentando inutilmente di entrare in un parcheggio molto stretto.
Ok adesso fate pure tutta l'ironia su donne e parcheggi...
...
..
.
Fatto? Bene.
Allora continuo il racconto. Insomma questa ragazza è lì: piove a dirotto, ha pure i fari spenti... e proprio non sa come fare quado mi vede e mi chiede di aiutarla. All'inizio ho provato a darle due indicazioni. Peggio che andar di notte... così l'ho convinta a lasciarmi il volante e in 2 manovre ho parcheggiato.
Il senso della vita?
Gli occhi di una ragazza timida ed incredula che non sapeva come ringraziarmi...
No non sto cercando compiacimento, gloria, battute su donne e macchine. Chi mi conosce sa che non è parte di me.
E' che ho capito che dopo una giornata in cui ho corso come un pazzo, ho lottato contro il tempo, ho imprecato e sudato e faticato... beh tutto quello non aveva senso. La mia giornata ha trovato la sua ragion d'essere in 3 minuti sotto casa.
Insomma, il senso di un'esistenza, almeno per me, rimane l'essere umano, l'altro che mi cammina accanto nelle sue mille sfumature, nelle fragilità, nelle ricchezze.
Questa notte dormirò bene. Le ansie del lavoro sono rimaste fuori, sotto casa mia, in un parcheggio stretto stretto.
In tutto questo caos, in tutto questo correre senza vedere una meta (forse non c'è?) a volte arrivo a casa stanco morto e mi chiedo quale sia il senso di tutto questo, insomma il senso della vita.
Questa sera ho trovato una piccola risposta. Sono uscito dall'ufficio alle 22.00 (sì le 10 di sera). Pioveva e giusto sotto casa trovo una ragazza di forse 20 anni che sta tentando inutilmente di entrare in un parcheggio molto stretto.
Ok adesso fate pure tutta l'ironia su donne e parcheggi...
...
..
.
Fatto? Bene.
Allora continuo il racconto. Insomma questa ragazza è lì: piove a dirotto, ha pure i fari spenti... e proprio non sa come fare quado mi vede e mi chiede di aiutarla. All'inizio ho provato a darle due indicazioni. Peggio che andar di notte... così l'ho convinta a lasciarmi il volante e in 2 manovre ho parcheggiato.
Il senso della vita?
Gli occhi di una ragazza timida ed incredula che non sapeva come ringraziarmi...
No non sto cercando compiacimento, gloria, battute su donne e macchine. Chi mi conosce sa che non è parte di me.
E' che ho capito che dopo una giornata in cui ho corso come un pazzo, ho lottato contro il tempo, ho imprecato e sudato e faticato... beh tutto quello non aveva senso. La mia giornata ha trovato la sua ragion d'essere in 3 minuti sotto casa.
Insomma, il senso di un'esistenza, almeno per me, rimane l'essere umano, l'altro che mi cammina accanto nelle sue mille sfumature, nelle fragilità, nelle ricchezze.
Questa notte dormirò bene. Le ansie del lavoro sono rimaste fuori, sotto casa mia, in un parcheggio stretto stretto.


0 commenti:
Posta un commento