17 ottobre 2008

Scienza arrogante guitata da facili guadagni

Da Repubblica del 16.10.2008:

Il Papa mette in guardia contro la tentazione della scienza moderna di seguire, anzichè il benessere dell'umanità, "il facile guadagno o, peggio ancora, l'arroganza di sostituirsi al Creatore". Una forma di "hybris", di arroganza, che può assumere - ha ammonito Ratzinger - "caratteristiche pericolose per la stessa umanità".


Dal Corriere della Sera 16.10.2008

Osserva Papa Ratzinger - che non sempre gli scienziati indirizzino le loro ricerche verso questi scopi. Il facile guadagno o, peggio ancora, l'arroganza di sostituirsi al Creatore svolgono, a volte, un ruolo determinante.

Dunque... io di certo non ho voglia di sostituirmi al Creatore, ma sul facile guadagno una cosetta da dire ce l'avrei:

sto a 1200 neuri al mese... a Benede' ma che te stai a dì!

Assegnista di ricerca all'Università, precario, costretto a mandare avanti corsi e ricerca, esami e tesi... ma dov'è il guadagno?

Povera Italia... è tempo di emigrare (e probabilmente il Vaticano non va bene come meta!)

19 settembre 2008

Ritorno dopo una lunga assenza

Rieccomi!
Yesss sono scomparso durante l'estate per un bel po' di motivi. Primo fra tutti il fatto che mi sono fidanzato con Antonia... e questo mi ha, come dire, distolto mooolto piacevolmente dagli aggiornamenti web ;-)
Adesso se tutto va bene ricominciamo con qualche post.

Ciao a tutti!


A Villa D'Este (Tivoli)


30 giugno 2008

Il senso della vita

Questa sera... doppio post.

Come accennato sotto in questo periodo il lavoro è massacrante: 12 ore di media di lavoro al giorno, mille urgenze legate a progetti da presentare, da concludere, da inventare. Inoltre, una bella trasferta fuori sede il 26 giugno in cui ho dovuto settare stampanti, creare reti, impostare pc, ecc.

In tutto questo caos, in tutto questo correre senza vedere una meta (forse non c'è?) a volte arrivo a casa stanco morto e mi chiedo quale sia il senso di tutto questo, insomma il senso della vita.
Questa sera ho trovato una piccola risposta. Sono uscito dall'ufficio alle 22.00 (sì le 10 di sera). Pioveva e giusto sotto casa trovo una ragazza di forse 20 anni che sta tentando inutilmente di entrare in un parcheggio molto stretto.

Ok adesso fate pure tutta l'ironia su donne e parcheggi...

...

..

.

Fatto? Bene.

Allora continuo il racconto. Insomma questa ragazza è lì: piove a dirotto, ha pure i fari spenti... e proprio non sa come fare quado mi vede e mi chiede di aiutarla. All'inizio ho provato a darle due indicazioni. Peggio che andar di notte... così l'ho convinta a lasciarmi il volante e in 2 manovre ho parcheggiato.

Il senso della vita?

Gli occhi di una ragazza timida ed incredula che non sapeva come ringraziarmi...

No non sto cercando compiacimento, gloria, battute su donne e macchine. Chi mi conosce sa che non è parte di me.
E' che ho capito che dopo una giornata in cui ho corso come un pazzo, ho lottato contro il tempo, ho imprecato e sudato e faticato... beh tutto quello non aveva senso. La mia giornata ha trovato la sua ragion d'essere in 3 minuti sotto casa.
Insomma, il senso di un'esistenza, almeno per me, rimane l'essere umano, l'altro che mi cammina accanto nelle sue mille sfumature, nelle fragilità, nelle ricchezze.

Questa notte dormirò bene. Le ansie del lavoro sono rimaste fuori, sotto casa mia, in un parcheggio stretto stretto.

Un viaggio della speranza

Ci risiamo... il caos attorno al lavoro non molla mai e così fatico a trovare il tempo per scrivere. Nell'ultimo periodo la cosa più importante è stato il viaggio a Stoccolma per lo "Stockholm Criminology Symposium" in pratica il Premio Nobel per la Criminologia che quest'anno si è tenuto dal 16 al 18 giugno.
In teoria sarei dovuto partire il 15 sera da Bergamo... solo che due code, un incidente in autostrada e la disorganizzazione ai check-in mi hanno fatto perdere il volo e quindi sono salito solo il giorno dopo. Pazienza.

E' stata un'esperienza particolare: soprattutto per il sole alto fino alle 23.00 e con l'alba alle 2.30.
Per quanto riguarda invece gli interventi della conferenza annessa al premio... beh devo dire che sono stati un po' deludenti: zero progetti innovativi e cose sentite un milione di volte. Ad un panel a cui ho assistito sono stati presentati risultati di un progetto condotto nel 1986... vedete un po' voi!

Ah pure il viaggio di ritorno è stato teribbile (sì scritto così) grazie a 5-6 bambini che hanno strillato per tutto il tempo. Ma non si possono chiudere nella stiva?? Lo so sono il solito... però sotto sotto... so che molti la pensano così ma non lo dicono ;-)


P.s.: questa settimana sono finito con Transcrime sulla copertina di Panorama, per lo studio sui clienti della prostituzione trafficata. Qui trovate l'articolo.

14 giugno 2008

Italiano vs.Trentino

Ormai sono quasi 11 anni che vivo a Trento, ma ancora mi fanno sorridere alcuni termini utilizzati qui... e pressoché sconosciuti (o con accezioni diverse) nel resto d'Italia. Qui sotto qualche esempio, se a qualcuno ne vengono in mente altri... postate un commento!

Ventina: per tutta Italia significa venti unità di qualcosa, mentre a Trento significa soprabito, KW: insomma qualcosa contro il "vento".

Fa punte: termine autoctono per indicare il temperamatite.

Cambrettatrice: per noi italioti... cucitrice.

Cambrette: non sono quelle di Heidi, ma ovviamente le "graffette".


Teca: per tutti gli italiani una teca la trovi al museo... a Trento invece s'intende la comune cartelletta da ufficio.

Tra il resto: questo è facile... significa "tra l'altro".

P.s.: per gli amici trentini... non cercate di sostenere che i termini "atesini" sono corretti. Se uscite dalla Provincia non vi capiscono se chiedete una teca in cartoleria... o se suggerite di indossare una ventina per ripararsi dalla pioggia!!!

22 maggio 2008

Conferenza Eurojust

Lunedì e martedì scorso ho partecipato come relatore a una conferenza di Eurojust a Portoroz (Slovenia) dove si è parlato di tratta e protezione delle vittime.
Argomento interessante e posto davvero bello (con mega hotel vista mare...). Peccato per il tempaccio: ha piovuto sempre.

Sotto 3 foto scattate negli unici momenti di tregua dal diluvio:




Prossima conferenza a Stoccolma a metà giugno... non mi resta che preparare il discorsetto.

Ciao ciao

13 maggio 2008

30 anni... e sentirli

Cucù sono ancora vivo.
E' stato un periodo infernale sia al lavoro sia a casa... e nel frattempo ho compiuto 30 anni.
Come mi sento? beh devo dire che li sento. Sono un po' negativo, lo so, ma accidenti mi guardo attorno e le prospettive per il futuro sono sempre più incerte e legate a ripicche, piccole vendette, ragioni politiche. Non entro nei dettagli, ma sono stufo.
Stufo di un'Italia che "Non è un paese per giovani", dove il merito e le competenze contano infinitamente meno della raccomandazione, della conoscenza giusta della spintarella.
Si parla tanto di "fuga di cervelli", di precariato, ma non si fa nulla e intanto i giovani sono lasciati ad annegare tra incertezza, disoccupazione e rabbia.

Il solito "bamboccione" che si lamenta? Forse. Ma io una proposta provocatoria ce l'ho. L'Italia ha ampiamente dimostrato che da sola non ce la fa. Che non è un Paese civile. Che destra e sinistra sono impegnate solo a sistemare i rispettivi amici.
E' tempo di cambiare... è tempo di essere colonizzati. Perché no? Una bella potenza coloniale che scenda in Italia a civilizzarci sitemando magari istituzioni, infrastrutture, servizi, ecc.
Perché no? Davvero. Ad es. pensate alla Danimarca. E' da poco iniziato il processo che porterà all'indipendenza della Groenlandia, perché non scendere in Italia? E poi scusate... la Danimarca è dove hanno inventato i LEGO... il gioco più intelligente degli ultimi 100 anni (altro wii, playstation, ecc.)... e allora chiedo di diventare cittadino/suddito/colono della Danimarca.

12 aprile 2008

Da Rotterdam a Padova

Dunque... nell'ultimo periodo sono stato molto preso con il lavoro per cui non mi sono fatto vivo. Tuttavia, ci sono delle news molto importanti. In particolare, dopo che per mesi si era ventilata la mia partenza per un anno di ricerca a Rotterdam... tutto è sfumato. Sono cose che succedono e, viste le condizioni, devo dire che sono proprio contento di rimanere in Italia.
E Padova che c'entra?
Beh... semplicemente perché ci sono stato ieri come relatore su uno studio condotto da Transcrime sul rapporto tra Media e criminalità. Devo dire che è stata proprio una bella esperienza.

Infine, oggi sono proprio triste per la meschinità umana che spesso rischia di uccidere i rapporti umani. Che dite? Cosa c'entra questa storia con Padova e Rotterdam?
Niente.
Non importa.
So io cosa vuol dire e questo basta.